Il gran produttore prostrato con un gioiello da 450.000 euro davanti alla bella Valeria. Dentro il booklet la storia continua con memorie di Ponti e Loren, Paolo e Natalia, fino alla pagina conclusiva di una vera e propria opera grafica: "'morte alle troie di regime/W la figa proletaria" campeggia intorno a un collage dove una scrofa con i piccoli maialini, una Valeria con
t-shirt "no alla violenza" e una Natalia con parrucca blu diventano una cosa sola. Un piccolo capolavoro targato Maisie che fa da controparte grafica allo stralunato album degli Scarapocchio, 10 canzoni dove questa nuova band italiana definisce una propria, personalissima, poetica: fanno pensare ai CCCP più ludici, incrociati in qualche strano esperimento di laboratorio con il Tricarico più incisivo. Scorie rock, una musicalità febbrilmente cerimoniale e testi bizzarri che rimbalzano come una palla impazzita da "sono un tipo ad alta fedeltà / nonostante la bassa fedeltà" a "mangia il giallo mangia il sole mangia il verde mangia l'erba mangia il rosso mangia un bambino mangia il nero", passando per "hai mai visto del burro volare?" e "ma è una cosa normale potere volare, attraverso le vene / ritrovarsi in un mondo che sembra fatto tutto quanto di  plastica / spermicidio". Come a dire un perfetto disco snowdoniano.
(7/8)

Christian Zingales