Un ritorno sulle scene dopo ben 35 anni di silenzio è cosa a dir poco inconsueta.

È il caso di Stefano Testa, autore nel '77 di un unico album che è ormai culto per gli amanti del prog, che ha continuato in privato a coltivare la propria passione per la musica e si ripropone ora con le nuove canzoni contenute nel cd Il silenzio del mondo, pubblicato da Snowdonia, che già ci offrì il ritorno di Andrea Tich.

Un disco che sorprende per la sua freschezza, un pop d'autore dagli arrangiamenti schietti e liriche intelligenti, che, senza ammiccare in alcun mdo alle logiche del mercato, si lascia apprezzare soprattutto per la sua sincerità.

Splendida veste grafica tra icone sacre, Marx, Lenin e Mao.

Guido Siliotto